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C'è stato un tempo nel quale mia nipote perseguiva affanosamente il suo scrittore preferito. Assisteva immancabilmente a tutti i suoi eventi, a tutte le sue presentazioni di libri, e a tutte quante si portava alcuno dei suoi romanzi per farglielo firmare. Questo romanziere aveva gia un'età che gli faceva avere una certa traiettoria sulle spalle. Ma, visto che niente in questo mondo è infinito tranne la costanza di mia nipote, arrivò un momento nel quale ce aveva tutta, ma assolutamente tutta la sua opera firmata e dedicata. Quando venne annunziato il seguente evento del romanziere, al quale non aveva niente da portare per farsi dedicare, mia nipote, dopo alcune scene di pianto e disperazione, decise di soluzionare il problema scrivendo essa stessa il seguente nuovo romanzo del suo idolo. Quando glielo presentò per farglielo firmare, ci fu un primo istante di stupefazione e incertezza reciproca, ma il romanziere, alla fine, prese il suo nuovo romanzo scritto da mia nipote e glielo dedicò, alla mia carissima, e anche si permise una carezza sul guancio, ma come stai diventando bella, bambina. Il successo di pubblico fu immediato. La critica internazionale manifestava accordo sui livelli eccezionali di qualità del nuovo romanzo, e gli eventi pubblici si multiplicavano. Mia nipote, impegnatissima, assisteva a tutti quanti, e a ogni uno con il seguente romanzo dello scrittore appena finito da scrivere sotto il braccio, ogni uno ancora migliore, se possibile, dell'anteriore, secondo l'opinione quasi infallibile della critica. Si succedevano gli omaggi, si acceleravano le traduzioni, si estendeva l'ammirazione per la capacità produttiva del romanziere. Arrivarono pure il premio Principe d'Asturias e quello del Circolo degli Innobili della Cità di Quito. Così le cose, un bel giorno, in preda allo sconvolgimento, dovette confessare signore, signori, in realtà quello che scrive i miei romanzi è quella signorina lì. Ma che senso dell'umorismo, ma che cose che ce ha 'sto uomo, e tutto erano risate, applausi e divertimento. Alla fine dell'evento, mia nipote si avvicinò timidamente al romanziere, con un sorriso tenere, e prese dalla tasca il suo seguente nuovo ultimo romanzo per chiedergli una dedica.
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